Il festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra varca i confini italiani ed approda in Europa, negli Stati Uniti e in Australia

Il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, giunto quest’anno all’XI edizione, ha avuto una gestazione travagliata, per le note vicende di carenza di sponsors e di mancanza di sede ufficiale, poiché il magnifico monumento romano è ancora inagibile, ma è venuto alla luce con tutti i crismi; anzi, meglio di quanto si potesse prevedere, perché le intuizioni e le idee messe in pratica dal Fondatore e Direttore Artistico Simone Domenico Migliorini che, affiancato da un compatto Staff, si batte da anni perché il Festival prosegua ed il teatro venga restituito alla fruizione di tutti e valorizzato, sono state, come sempre, azzeccate e vincenti.

A cominciare dal chiacchierato e provocatorio smart-flash mob “Bacchanalia”, preceduto dal recital shakespeariano di Pamela Villoresi e Simone Migliorini in collaborazione con il Festival “11 lune” a Peccioli; per proseguire con lo splendido spettacolo “Le Dissolute Assolte” nella sfarzosa cornice di palazzo Viti; per continuare al Teatro Persio Flacco con spettacoli di altissimo livello qualitativo come Orpheus, Assenza e Le Troiane; con la memorabile serata dannunziana di Giorgio Albertazzi, che ha celebrato a Volterra i suoi splendidi 90 anni, seguita da quella della Cerimonia di consegna dei premi “Ombra della sera”; e, dulcis in fundo, con il Recital di versi classici sulla terrazza del Teatro romano, con i ragazzi del Laboratorio Teatrale “Dolce e amara, indomabile belva…” dedicato allo studio ed al casting della Salomé di Oscar Wilde, l’XI Festival ha avuto uno svolgimento assolutamente positivo e riscosso unanimi consensi.

Undicesima edizione, momento di celebrazione dei 10 anni raggiunti e superati, quindi, immortalato in una elegante pubblicazione del Festival dedicata a tale anniversario; ma anche momento di consuntivi e di lancio del Festival stesso verso lidi sempre più lontani e mete sempre più meritatamente ambiziose.

Con le recensioni e gli articoli di Natalia Di Bartolo, infatti, il Festival non solo ha avuto diffusione sulle testate specialistiche italiane più prestigiose, ma ha anche raggiunto gli Stati Uniti, sulla rivista web e cartacea “L’Idea Magazine New York”, sulla quale sono stati pubblicati tutti gli articoli riguardanti l’XI edizione e relativo materiale fotografico e sulla quale la giornalista, critico teatrale e musicologa, avrà anche modo, dall’anno prossimo, di seguire il Festival giorno per giorno quale inviata speciale. Eguale impegno quello della drammaturga e giornalista Alma Daddario, anch’ella nello Staff dalla prima ora, con articoli su testate italiane e su “Euronews.org”, testata web a diffusione europea; mentre ancora, insieme ad articoli sul web destinati all’Italia, con un’intervista alla radio SBS, la scrittice e giornalista Floriana Mastandrea, anch’ella nello Staff, ha portato notizie e considerazioni sul Festival e sul teatro romano fino ai lontanissimi lidi dell’Australia.

La globalizzazione, dunque, ha da quest’anno positivamente investito e coinvolto il Festival internazionale del teatro Romano di Volterra, proiettandolo nella corretta dimensione che gli spetta di diritto, per importanza e per qualità e che, ne siamo certi, riuscirà a mantenere nel tempo: il mondo. Ad maiora semper!

N. V.

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