“Patrocinato dalla commissione italiana per l’UNESCO dal comitato promotore Club Unesco, dal Comune di Volterra e realizzato grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra della Camera di Commercio di Pisa, del Comune di Volterra e di alcuni Sponsors, grazie alla collaborazione di TEATRI di PIETRA, della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, del Vittoriale degli Italiani, di Palazzo Viti, Accademia dei Riuniti – Teatro Persio Flacco, Accademia dei Sepolti e grazie alla collaborazione cofinanziamento e condivisione della associazione PROVOLTERRA è salva la XI edizione (fuori sede) del FESTIVAL INTERNAZIONALE TEATRO ROMANO, “il Verso l’Afflato Il Canto” “.
Con questo breve e significativo comunicato stampa è stato dato l’annuncio che anche quest’anno il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, nonostante il budget ridottissimo, avrebbe aperto i battenti all’Arte del Teatro dei Grandi, sia pure “fuori sede” ed in un Festival “last minute”.
Anche il Festival è stato “ridotto” nel cartellone, dunque, ma certamente di pregio, poiché la qualità l’ha fatta sempre da padrona, con spettacoli e serate memorabili.
Memorabile, naturalmente, è stata la serata che il M° Giorgio Albertazzi ha dedicato a Gabriele D’Annunzio, nel 150° anniversario della nascita del poeta, sotto il Patrocinio del Vittoriale degli italiani, il 2 agosto al Teatro Persio Flacco, una delle sedi “distaccate” del Festival. Il grande attore ha scelto proprio Volterra ed il Festival per festeggiare i suoi meravigliosi 90 anni; ma memorabile certamente è stata anche la serata di consegna dei premi “Ombra della Sera”, di cui quello alla Carriera è andato quest’anno al grande Glauco Mauri, il 3 agosto, sempre al Persio Flacco. Nel corso della serata è stata attribuita ad Albertazzi, fermatosi a Volterra anche per presenziare alla serata, la cittadinanza onoraria della città, gli è stato consegnato un premio speciale “Ombra della sera” ed il suo straordinario compleanno è stato festeggiato con una torta a forma di teatro romano, con tanto di candeline che la leggenda del teatro italiano ha regolarmente spento, ringraziando poi il pubblico con il suo inestimabile “L’Infinito” di Giacomo Leopardi.
Premiati, fra gli altri, durante la serata, Ivana Monti, miglior attrice dell’anno, e la grande coppia Ugo Pagliai-Paola Gassman, per “Wordstar’s”, migliore spettacolo dell’anno, in un Gala denso della presenza di personaggi dello spettacolo e della cultura, presentata brillantemente da Floriana Mastandrea, fra i giurati del premio, presieduti da Ernesto G. Laura,.
Il Festival aveva avuto inizio con il grande successo del 23 luglio a Peccioli (PI), in collaborazione con un altro Festival, l’ “11 Lune a Peccioli”: Pamela Villoresi e Simone Domenico Migliorini, Fondatore e Direttore Artistico del Festival di Volterra, hanno dato vita ad un recital shakespeariano, “Cattivi, cattivissimi e bastardi e…pagine immortali nel teatro di Shakespeare”, a cura di Alma Daddario, che ha radunato sugli spalti dell’Anfiteatro Fonte Mazzola un foltisimo pubblico e riscosso unanimi consensi.
Ma l’apertura vera e propria del Festival ha avuto luogo a Volterra il 30 luglio, con un originale e provocatorio smart-flash mob: “Bacchanalia, il primo ritorno dei Baccanali dopo l’editto di Catone (186 a.C)”.
La Manifestazione, guidata dalle splendide attrici del cast dello spettacolo “Le Dissolute Assolte” di Luca Gaeta, tra cui brillava anche Nela Lucic (recentemente diretta al cinema da Tinto Brass), quest’anno in cartellone, è stata ideata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia e la valorizzazione del magnifico Teatro Romano di Volterra e tutelare il prosieguo del Festival Internazionale del Teatro Romano “Il Verso, L’Afflato, Il Canto”.
Affollato ritrovo a Piazza dei Priori, all’ombra dello splendido Palazzo, Corteo festoso e brindisi finale con degustazione di prodotti tipici, che si è tenuto proprio presso il Teatro Romano.
L’invito era rivolto ad artisti/e, politici, movimenti di ogni tipo, gente comune che ha a cuore la Cultura che si mette in pratica e il riconoscersi nel bello, che sente il bisogno di far rivivere i monumenti o che, più prosaicamente, crede che la cultura possa generare economia, un’economia sana, ecosostenibile, biologica…Dress Code: per le signore partecipanti era gradita la partecipazione in lingerie, veli, vestaglie; per gli uomini boxer scuri e accappatoio da palestra o giacca da camera; in alternativa, maschere tagliate, o mantelli. Key Code: Libri di poesie o di letteratura erotica. Parola d’ordine: “sensualità provocazione gioia”. Una provocazione pacifica e colorata, dunque, un rito propiziatorio, “orgiastico”… che ha riscosso grande successo e che ha comunque, fatto parlare di sé, ma soprattutto di Volterra e della causa nobilissima per la quale era stato messo in atto e portato a termine con grande effetto e richiamo.
Scorrendo il cartellone, si evidenziano essere andati in scena spettacoli di alta qualità, tra prosa, musica e danza.
Musica e sintesi multietnica di linguaggi visivi e sonori con “Orpheus” di Daniela Giordano al teatro Persio Flacco, il 30 luglio; di grande fascino “Le Dissolute Assolte (ovvero le donne del Don Giovanni)”, ideato e diretto da Luca Gaeta, nella splendida cornice viscontiana di Palazzo Viti, il 31 luglio; simbolismi artistici e danza contemporanea con “Assenza” di Paola Scoppettuolo, giorno 1 agosto al Persio Flacco; il magnifico Jubilation Gospel Choir, diretto dal M° Luca del Tongo, in Concerto in Piazza dei Priori il 4 agosto; grande Prosa da Euripide con “Le Troiane – variazioni sul mito”, progetto Mitipretese Mandracchia, Reale, Toffolatti, Torres in collaborazione con Artisti Riuniti, il 4 agosto al Persio Flacco.
Da sottolineare pure la presenza in cartellone di un Laboratorio Teatrale, condotto dal M° Migliorini, in atto a Volterra dal 6 al 10 agosto: “Dolce e amara, indomabile belva…”, finalizzato allo studio della Salomé di Oscar Wilde, rivolto anche alla formazione del cast per il venturo spettacolo del Festival; e di un Recital del Maestro Migliorini e degli allievi del Laboratorio, “Come nebbia sottile e lieve sogno” (da AA.VV. della Poesia Classica, a cura di Alma Daddario), al Teatro Romano il 9 agosto.
Grande successo, quindi, della coraggiosa edizione di quest’anno che, come sempre, ha tenuto presente l’obiettivo primario: il meraviglioso monumento del Teatro Romano, attribuito a Vitruvio, per il restauro e la valorizzazione del quale il Festival si è adoperato e si adopera, battendosi con il supporto di grandi nomi della Cultura e dello spettacolo internazionale, tra i quali lo stesso Albertazzi, Dario Fo e la compianta Franca Rame, Alan Rickman, Paola Gassman, Massimo Ranieri, e molti altri; e, attualmente, anche con l’apertura di una petizione a favore della “non chiusura” del Festival.
Inviamo auspici perché “Il Verso, l’Afflato, il Canto” prosegua nel tempo e ritorni nella propria sede archeologica naturale, restaurata e valorizzata, d’immenso valore storico, archeologico ed artistico.
Natalia Di Bartolo