Nel contesto del Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, Una notte di Casanova rivela un protagonista lontano dai cliché del seduttore spavaldo. La regia mette in luce un Casanova crepuscolare, attraversato da memorie, confessioni e una fragilità che ne ridefinisce l’immagine. Tra cipria, ricordi e un linguaggio scenico elegante, lo spettacolo diventa un viaggio intimo nella complessità dell’identità e del desiderio.
«Un Casanova che non seduce: si racconta. E nella confessione trova la sua verità più umana.»